RIJEKA. POLE E 2 PER FEDERICO. VITTORIA NEGLI OVER PER LUCIANO
Su una pista sconosciuta e bagnata Federico Gioia ha siglato la pole e ottenuto un convincente secondo posto nell’appuntamento della Mitjet Italian Series. Luciano Gioia ha vinto la categoria Over 50 e ha chiuso gara-1 al sesto posto dopo essere scattato dalla seconda fila.

Era iniziato in salita il fine settimana di Rijeka per Federico e Luciano Gioia ma si è concluso in modo davvero formidabile. Dopo le prime prove libere del venerdì, la coppia al volante della Mitjet #89 non era riuscita a girare molto e, poiché il circuito era sconosciuto, tutto pareva negativo in vista delle gare del sabato e della domenica. Invece, già in qualifica, su una pista difficile e bagnata, Federico ha sfoderato una prestazione maiuscola, siglando una strepitosa pole position. Luciano è stato all’altezza del figlio e ha stampato un ottimo quarto tempo, piazzandosi in seconda fila tra i piloti A.
Allo start di gara-1, purtroppo, Federico è stato urtato e messo fuori gioco da un avversario poco corretto. Il giovane driver lucano non si è demoralizzato, ha ripreso la pista conquistandosi caparbiamente il settimo posto, risultato che gli è valso nuovamente la partenza in prima fila in gara-2.
Intanto, Luciano, nella bagarre di gara-1 (piloti A), ha ottenuto punti preziosi con un sesto posto e la vittoria tra i driver “Over 50”, dopo una gara condotta sul filo del rasoio sulla pista bagnata.
La grande e attesa performance è arrivata in gara-2 dei piloti B, gara condotta da Federico per buona parte in testa, guidando in modo perfetto su di una pista che si presentava in condizioni di aderenza precarie. La lotta per il successo ha opposto Federico a Gonfiantini e soltanto sul finale quest’ultimo ha piegato la resistenza di Federico.
Il secondo posto è comunque soddisfacente in virtù del fatto che Federico ha mostrato tutte le sue doti su una pista estremamente difficile, in condizioni complesse e in un week end che era iniziato male, senza poter approfondire la conoscenza della pista di Rijeka, a lui sconosciuta.
Per questo, Federico e lo stesso Luciano hanno dovuto sfoderare non soltanto le loro capacità di guida, ma anche tanta tenacia e grinta per poter capovolgere una situazione non facile.
Nella seconda gara dei piloti A Luciano ha combattuto tenacemente per la sesta posizione e sul finale (quando mancavano due giri) è incorso in un piccolo errore che gli è costato il piazzamento.
Grazie alle grandi performance sfoderate a Rijeka, Federico e Luciano sono balzati nelle posizioni di vertice delle rispettive classifiche e occupano il quarto posto nella classifica delle coppie. Luciano è anche leader del campionato speciale riservato ai driver Over. Adesso padre e figlio possono prepararsi con serenità, e la consapevolezza di puntare senza esitazioni al vertice, al prossimo appuntamento sulla velocissima pista di Monza.

Federico Gioia – Pilota #89 Mitjet Italian Series “A”

“E’ stato un fine settimana positivo, iniziato con delle difficoltà e finito molto bene, con pole position e seconda posizione in gara-2.
Per il momento il secondo posto mi soddisfa perché le cose al venerdì si erano messe male e io sono in una fase di crescita, ma già dalla prossima gara voglio fare meglio e non mi accontenterò.
Ringrazio Paolo e i ragazzi del team Composit che hanno fatto un grande lavoro per risolvere i problemi che ci hanno fermato nel primo turno di prove libere.”

Luciano Gioia – Pilota #89 Mitjet Italian Series “A”

“Ho fatto una buona prima gara e ho commesso un errore in gara-2 che mi è costato il sesto posto. Stavo lottando su di una pista al limite della praticabilità e certe cose possono accadere.
Torniamo a casa soddisfatti e sono felice perché ho visto Federico in grande forma, ha fatto delle cose incredibili su di una pista che non conosceva e su cui non ha potuto girare venerdì. In qualifica in pochi giri ha trovato un ritmo eccezionale e ha segnato la pole…. Semplicemente fantastico.
Ho studiato gli on board di Federico e sono rimasto colpito perché non è bravo… è bravissimo. Fa delle cose magnifiche con una vettura con cui non ha svolto test, su di una pista sconosciuta e, per giunta, bagnata.”